Aspetti antropologici ed etici della guida

Aspetti antropologici
Il veicolo è un mezzo di cui ci si può servire in modo prudente ed etico, per la convivenza, la solidarietà e il servizio degli altri, oppure se ne può anche abusare. Se da un lato il piacere di guidare diventa un modo di godere della libertà ed autonomia di cui normalmente non si dispone, dall’altro può succedere che le proibizioni imposte dal codice della strada siano sentite come limitazioni della libertà e, per questo si abbia la tentazione di trasgredirle. Occorre pertanto sottolineare il fatto, che è di fondamentale importanza che il conducente abbia un comportamento responsabile e di autocontrollo quando guida.
Aspetti Etici
Guidare un autoveicolo è una maniera di relazionarsi, di integrarsi in una comunità di persone. La capacità di convivere ed entrare in relazione con gli altri, presuppone nel conducente alcune qualità concrete e specifiche, cioè la padronanza di sé, la prudenza, la cortesia, un adeguato spirito di servizio e la conoscenza delle norme del Codice della strada. Il conducente deve essere consapevole, che in qualsiasi momento potrebbe succedere un incidente. Sappiamo che come conseguenza della trasgressione e della negligenza della disciplina stradale, ogni anno muoiono 1.200.000 persone, mentre i feriti sono 50.000.000. Si tratta di una triste realtà e, allo stesso tempo, di una grande sfida della società, come pure per la Chiesa. Giovanni Paolo II così raccomandava:”Occrre che ciascuno si impegni a creare, mediante il rigoroso rispetto della strada, una cultura della strada, basata sulla diffusa comprensione dei diritti e dei doveri di ciascuno e sul comportamento coerente che ne consegue.
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